IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI di Lucinda Riley

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Messaggio  Libertad il Dom Ago 26, 2012 10:31 am


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Re: IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI di Lucinda Riley

Messaggio  Libertad il Dom Ago 26, 2012 10:40 am

IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI posso definirlo la mia lettura di questa estate 2012. Mia sorella è stata presa dalla frenesia dell'acquisto e tra i tanti volumi che ha portato a casa c'era anche questo di Lucinda Riley. Cercavo qualcosa di romantico e ho pensato, dal titolo, che potesse fare al caso mio.
Di solito sono una divoratrice di libri, di quelle che macinano pagine su pagine di fila, senza stancarsi mai, eppure devo dire che ho fatto fatica ad andare avanti.
Le vicende si snodano intorno a due filoni: il passato con la storia di Henry, Olivia, la guerra che incombe e Wharton Park che fa da sfondo e da protagonista nelle loro vite. Henry Crawford è il solito personaggio debole, insicuro, oscillante che si ritrova in una storia più grande di lui. Vorrebbe solo fare il pianista, condurre un'esistenza pacata, discutendo di poesia e di sentimenti, eppure la vita gli impone il ruolo di uomo della famiglia che dovrà non solo assumersi l'onere di andare in guerra e sopravvivere, ma anche quello di condurre le redini della tenuta. Lui non è per niente convinto delle sue capacità, della sua virilità (basti pensare a come dubiti anche di essere "un vero uomo" e si lasci tentare da altre esperienze). Decisamente ho trovato il personaggio di una depressione assoluta e non mi ha per niente conquistato.
L'altro filone è quello di Julia e di Kit, e siamo assolutamente nel presente. Julia lotta con il suo dramma personale (la morte di Gabriel e di Xavier), mentre scopre il suo passato e si avvicina a Kit. Sicuramente tra i due filoni questo è quello che preferisco, ma quando ricompare in scena il redivivo Xavier la storia prende una piega da soap -opera che lo rende difficilmente digeribile.
Le vicende non mi sembrano sviluppate con grande abilità e la storia lascia molte pecche e lacune, in alcuni tratti è prevedibile e scontata, in altre è assolutamente da soap-opera. Mi pare che sia stato un grande successo, ma sicuramente non sono tra gli stimatori. Non c'è stato un personaggio che sia riuscito a conquistarmi completamente.
Nel complesso, comunque, è un libro scorrevole. Se dovessi dare un giudizio personale, rasenta la sufficienza, ma tende sul mediocre. CINQUE PIENO

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